Ritratto di TULLIO PERICOLI
DISEGNO E ILLUSTRAZIONEVIVENTE

TULLIO PERICOLI

Tullio Pericoli (Colli del Tronto, Ascoli Piceno, 1936) è uno dei più importanti e raffinati pittori, disegnatori e illustratori italiani contemporanei. La sua produzione artistica, celebrata a livello internazionale, si snoda principalmente lungo due filoni paralleli e inconfondibili: • I ritratti letterari: È celebre per le sue sferzanti e argute caricature di scrittori, filosofi e intellettuali (come Samuel Beckett, Franz Kafka, Umberto Eco e Pier Paolo Pasolini). I suoi non sono semplici disegni, ma veri e propri "saggi critici visivi" capaci di catturare l'anima psicologica e letteraria del soggetto attraverso linee sottili, ironiche e minuziose. • I paesaggi dell'anima: Nelle sue tele e nei suoi acquerelli, Pericoli reinventa il paesaggio (in particolare quello delle sue colline marchigiane). La terra viene descritta come un corpo vivo, segnata da solchi, stratificazioni e trame geometriche che sembrano scritte sulla tela, trasformando la natura in una mappa poetica sospesa tra astrazione e memoria. • L'editoria e il giornalismo: Ha collaborato per decenni con le più grandi testate giornalistiche italiane (da Il Corriere della Sera a La Repubblica, fino a L'Espresso) e ha illustrato edizioni storiche per importanti case editrici come Adelphi.

Tullio Pericoli (Colli del Tronto, Ascoli Piceno, 1936) è uno dei più importanti e raffinati pittori, disegnatori e illustratori italiani contemporanei. La sua produzione artistica, celebrata a livello internazionale, si snoda principalmente lungo due filoni paralleli e inconfondibili: • I ritratti letterari: È celebre per le sue sferzanti e argute caricature di scrittori, filosofi e intellettuali (come Samuel Beckett, Franz Kafka, Umberto Eco e Pier Paolo Pasolini). I suoi non sono semplici disegni, ma veri e propri "saggi critici visivi" capaci di catturare l'anima psicologica e letteraria del soggetto attraverso linee sottili, ironiche e minuziose. • I paesaggi dell'anima: Nelle sue tele e nei suoi acquerelli, Pericoli reinventa il paesaggio (in particolare quello delle sue colline marchigiane). La terra viene descritta come un corpo vivo, segnata da solchi, stratificazioni e trame geometriche che sembrano scritte sulla tela, trasformando la natura in una mappa poetica sospesa tra astrazione e memoria. • L'editoria e il giornalismo: Ha collaborato per decenni con le più grandi testate giornalistiche italiane (da Il Corriere della Sera a La Repubblica, fino a L'Espresso) e ha illustrato edizioni storiche per importanti case editrici come Adelphi. Le mostre fondamentali Le mostre di Pericoli sono da sempre concepite come veri e propri diari aperti, spaziando tra i ritratti grafici e le grandi tele a olio. • I paesaggi al MART di Rovereto (2014): Una grande esposizione nata direttamente dal successo del volume omonimo edito da Adelphi, che ha consacrato pubblicamente la sua originale ricerca geometrica e geologica sulla natura. • Samuel Beckett. Le plus beau visage du XX siècle a Parigi (2019): Allestita presso la celebre Galleria Gallimard, una mostra interamente dedicata alla figura del drammaturgo irlandese, che Pericoli ha ritratto ossessivamente cogliendone ogni minima sfumatura espressiva. • Frammenti a Palazzo Reale di Milano (2021-2022): Probabilmente la sua mostra monografica e antologica più imponente degli ultimi anni. Curata da Michele Bonuomo nell'Appartamento dei Principi, ha messo in dialogo oltre cinquant'anni di attività attraverso un percorso mozzafiato fatto di schizzi storici, ritratti e grandiosi paesaggi. • Terre rupestri e Terremobili (2025-2026): Un ciclo espositivo recentissimo supportato da cataloghi Electa e Moebius, in cui l'artista ha indagato il segno antico dell'arte rupestre e le "terre mobili", svelando la fragilità tettonica del paesaggio contemporaneo.

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