Ritratto di PINO PINELLI
ASTRATTO ITALIANOCatania, 1938 – Milano, 2024

PINO PINELLI

Pino Pinelli (Catania, 1938 – Milano, 2024) è stato un maestro assoluto dell'arte astratta italiana, tra i principali esponenti della Pittura Analitica (o Pittura-Pittura) degli anni '70. I suoi tratti distintivi: • Rottura della tela: Ha letteralmente "spezzato" il quadro tradizionale, eliminando la tela e la cornice per far dialogare l'opera direttamente con lo spazio e la parete. • La "Disseminazione": È celebre per i suoi elementi geometrici frammentati (rettangoli, archi, sbarrette) realizzati in ceramica, flanella o resina, che vengono installati a muro in sequenze ritmiche e sparse. • Monocromia e materia: Le sue opere si concentrano sull'uso assoluto dei colori primari (soprattutto rosso, blu, giallo) combinati con una texture tattile, porosa e vibrante.

Pino Pinelli (Catania, 1938 – Milano, 2024) è stato un maestro assoluto dell'arte astratta italiana, tra i principali esponenti della Pittura Analitica (o Pittura-Pittura) degli anni '70. I suoi tratti distintivi: • Rottura della tela: Ha letteralmente "spezzato" il quadro tradizionale, eliminando la tela e la cornice per far dialogare l'opera direttamente con lo spazio e la parete. • La "Disseminazione": È celebre per i suoi elementi geometrici frammentati (rettangoli, archi, sbarrette) realizzati in ceramica, flanella o resina, che vengono installati a muro in sequenze ritmiche e sparse. • Monocromia e materia: Le sue opere si concentrano sull'uso assoluto dei colori primari (soprattutto rosso, blu, giallo) combinati con una texture tattile, porosa e vibrante. La Pittura Analitica: ridefinire la pittura Negli anni '70, mentre le avanguardie (come l'Arte Povera o l'Arte Concettuale) dichiaravano la "morte della pittura" a favore di performance e installazioni, Pinelli e altri artisti decisero invece di difenderla, azzerandola e analizzandola scientificamente. Nacque così la Pittura Analitica (o Pittura-Pittura). • L'obiettivo: Riflettere sugli elementi primari del fare pittura: lo spazio, il colore, la superficie, il segno e il supporto. • Il metodo di Pinelli: Invece di usare il colore per dipingere un oggetto o un paesaggio su una tela, il colore stesso diventa l'oggetto. La superficie non ospita più un'immagine, ma diventa pura materia da toccare con gli occhi. 2. La Disseminazione: oltre il confine del quadro Nel 1976 Pino Pinelli compie il gesto che rivoluziona la sua carriera: abbandona definitivamente la tela e la cornice. Capisce che il quadro tradizionale è una "gabbia" che separa l'arte dal mondo reale. Nasce così il concetto di Disseminazione. • Che cos'è: L'opera d'arte non è più un unico blocco chiuso, ma si frantuma in piccoli elementi geometrici e materici autonomi (i suoi famosi frammenti in simil-pelle, flanella o ceramica). • Il ruolo dello spazio: Questi frammenti vengono "disseminati" (sparsi) direttamente sulla parete bianca della galleria o del museo. Il muro non è più un semplice sfondo passivo, ma diventa parte integrante dell'opera. • Il ritmo visivo: La disposizione dei pezzi segue una logica geometrica, musicale o ritmica. È lo spettatore che, muovendo lo sguardo da un frammento all'altro sulla parete, ricompone mentalmente l'opera d'arte nel suo insieme. In sintesi, attraverso la Pittura Analitica Pinelli ha ridotto la pittura alla sua essenza pura (colore e materia), mentre con la Disseminazione ha permesso a questa essenza di liberarsi nello spazio circostante.

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